Kratki opis
La nobiltà medievale arbense fa parte di quel corpus nobiliare presente nelle città dalmate e organizzato in comuni. Nonostante ciò, la struttura governativa del governo arbense (e di conseguenza la percentuale di nobili arbensi in essa) era poer alcuni versi diffenrete dagli altri comuni dalmati. Ad Arbe, infatti, nel XIV sec. la nobiltà spartiva il potere con i popolani. Il Consiglio comunale detto Maggior Consiglio era costituito da entrambi i gruppi di cittadini, nobili come popolani. Tale situazione risulta quanto meno bizzarra per un comune nato da una città dalmata romana (civitas). Siccome Arbe è una di dette città, una spiegazione è doverosa. Da dove derivava l’immanenza della nobiltà arbense se l’essere membri del Maggior Consiglio (com’era a Ragusa, Spalato, Zara o Traù) non bastava? Il libro del prof. Mlacović offre uno sguardo sulla storiografia medievale di Arbe,dell Adriatica e del Mediterraneo indispensabili per poter rispondere alla suddetta domanda. Nasce da lunghi studi intrapresi dall autore nei vasti archivi arbensi e non solo, oltre alle numerose istituzioni locali e straniere. Nel libro, la storia della nobiltà arbense nel Medioevo inizia dal XIX sec. quando i nobili delle ex terre veneziane dovevano dimostrare al nuovo sovrano, l imperatore d Austria, la propria nobiltà. Il fatto di aver un tempo spartito il potere con i popolani rendeva le cose difficili ai nobili arbensi che dovevano dimostrare l immanenza del loro antico status nobiliare. Le difficoltà sfociate dalla generale incomprensione dell immanenza nobiliare dei loro antenati medievali sono oggi parte della risposta a questo complesso problema della storia croata medievale.

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